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I Corsi di Cucina de “Il Falconiere”: enogastronomia sotto il sole della Toscana

I Corsi di Cucina de “Il Falconiere”: enogastronomia sotto il sole della Toscana

Nel 1996 Frances Mayes pubblicò “Under the Tuscan Sun” (Sotto il sole della Toscana), un libro autobiografico che racconta del suo trasferimento in Italia dopo l’acquisto e la ristrutturazione di una villa abbandonata a Cortona. In poco tempo il libro divenne un best-seller, piazzandosi al numero 1 della classifica del New York Times, dove vi rimase per più di due anni.
La Disney Production, successivamente, ne acquisì i diritti facendo del libro un film, che vede come protagonista l’attrice Diane Lane nelle vesti della scrittrice.
La pellicola non venne girata ad Hollywood, ma a Cortona, nei luoghi descritti da Frances Mayes.
Per sei mesi la città si trasformò così in uno studio cinematografico a cielo aperto, ogni angolo, piazza e via in un set e gli abitanti in comparse.

Sin dal suo arrivo la scrittrice divenne presto amica di Cortona e dei cortonesi, che la accolsero come fosse stata da sempre una del luogo.
Tra le prime amicizie, proprio quella con la famiglia Baracchi e “Il Falconiere“: alcune delle ricette all’interno del libro, ma anche in quelli scritti più tardi, sono infatti di Silvia Baracchi, Chef e Maitre de Maison del Relais.
Naturale conseguenza l’ideazione – con il placet di Frances – dei nostri corsi di cucina “Under The Tuscan Sun”, che sin da subito riscontrarono un incredibile successo, soprattutto presso quel mercato americano che sognava il proprio viaggio in Toscana sulle orme della protagonista del film.
Ancora oggi dopo quasi vent’anni, questo sogno non si è spento e sono tantissimi gli ospiti americani che vengono a “Il Falconiere” per provare questa esperienza, cogliendo anche l’occasione per visitare la casa di Frances ed Edward  (il marito), la famosa Bramasole.

 

I Corsi “Under the Tuscan Sun”

I corsi di cucina “Under the Tuscan Sun“, offrono un approccio facile e familiare alla cucina toscana offrendo un ambiente assolutamente originale: una bella cucina – solo a questo dedicata – in stile toscano, con archi in mattoni, un grande tavolo dove ritrovarsi insieme per mettere ” le mani in pasta”.

Tre ore di lavoro e apprendimento ma anche di tante risate, di calici di buon vino e di condivisione: sì perché i corsi non sono privati e quindi niente di più facile che trovarsi in compagnia di “colleghi aspiranti Chef”, arrivati da diverse parti del mondo, con cui scambiare esperienze e perché no? Ingaggiare una piccola e sana competizione sulla lunghezza dei pici!

I corsi sono di un solo giorno, ma anche di 3, 5 e 7 giorni per coloro che desiderano avere un’esperienza più profonda e completa della nostra tradizione culinaria toscana.

 

Under the Tuscan Sun – Curiosità

Durante le riprese del film, in Piazza Signorelli, fece la sua comparsa perfino una nuova fontana, che presto divenne la fontana “dello scandalo”: qualcuno, infatti, ebbe da ridire giudicando il nudo di Nettuno che troneggiava in mezzo alla fontana come una forma di “oltraggio al pudore”, tantoché si decise di intervenire per rendere la fontana “moralmente” accettabile.
Un piccolo aneddoto che all’epoca suscitò l’ilarità di tutti, dando vita a una vera e propria “letteratura” sull’argomento.

 

 

Per maggiori informazioni sui corsiwww.ilfalconiere.it

Falconeria, la nobile arte dietro le origini del “Relais Il Falconiere”

Falconeria, la nobile arte dietro le origini del “Relais Il Falconiere”

Qualche cenno storico

La nobile arte della Falconeria è stata riconosciuta Patrimonio vivente dell’Umanità dall’UNESCO nel 2016, ma le sue origini affondano in un passato ben più lontano.
L’esatto momento di genesi della falconeria è ancora oggi argomento di dibattito. Dato sicuro è che la pratica di servirsi degli uccelli rapaci per predare altri volatili e mammiferi di taglia medio-piccola si sviluppò prima in Oriente e poi in Occidente.
Alcuni storici ipotizzano che i falchi fossero addestrati in Cina fin dal 2000 a.C. circa, ma la testimonianza certa più antica è stata rinvenuta durante gli scavi del palazzo di Sargon II (vissuto intorno al 750 a.C.) a Khorsabad (VIII secolo a.C.), nel corso dei quali è stato trovato un bassorilievo assiro raffigurante due cacciatori, l’uno impegnato ad abbattere dei rapaci con l’arco, l’altro intento invece a catturarne uno incolume, presumibilmente per destinarlo all’addomesticamento.

 

Il Falco, simbolo del Relais e dei suoi pregiatissimi Vini

Il Falco è da sempre il simbolo del “Relais Il Falconiere”, a testimonianza dell’amore e del profondo legame con questa nobile arte.
Tale simbologia si ritrova anche nei vini che produciamo, i cui nomi derivano dal mondo della Falconeria: dai vini rossi “SMERIGLIO”, dal nome del falco proprio del rango della “dama”, al bianco trebbiano “ASTORE”, dal nome del falco destinato ai “proprietari terrieri”, fino all’”ARDITO”, tra i top wine della nostra cantina, che descrive il carattere nobile e coraggioso del falco.

 

I corsi

Al nostro Relais negli anni si sono avvicendati falchi di tutti i generi, di alto e basso volo, italiani e di altri paesi, considerati a tutti gli effetti parte integrante della famiglia.
L’ultima arrivata è Lilla, un magnifico falco di Harris sudamericano, dal piumaggio marrone bruciato le cui sfumature variano dai toni più tenui fino al marrone/nero scurissimo, a contrasto con il colore bianco delle penne timoniere.
Silvia e Riccardo presentano questo splendido esemplare ai nostri ospiti, offrendo a chi è interessato anche la possibilità di partecipare a un “corso di avvicinamento alla Falconeria”: quasi un’ora tra racconti e dimostrazioni per capire come si tengono questi splendidi rapaci e come si nutrono.
Vi forniremo un guanto da falconiere e il cibo per il falco: un’esperienza adatta a tutti (grandi e piccini), unica nel suo genere, che non potrà non affascinarvi.
Il corso si conclude con una piccola cerimonia di consegna del Diploma di partecipazione e non mancheremo di inviarvi (per email) le foto della vostra giornata da “Falconieri”!

Per informazioni info@ilfalconiere.com

Cosa visitare nei dintorni di Cortona: le città dell’Umbria e della Toscana

Cosa visitare nei dintorni di Cortona: le città dell’Umbria e della Toscana

Cortona si trova in una posizione straordinariamente strategica: situata nella parte sud orientale della Toscana, si eleva su una collina che le regala una splendida visita sulla Valdichiana, fino al Lago Trasimeno.
Da Cortona è possibile raggiungere velocemente molte altre città, ricche di storia e bellezza, assolutamente imperdibili.
Se poi desiderate un’esperienza particolare perché non sognare alla guida di un’auto d’epoca, o di una Vespa o per i più sportivi, pedalando in mtb?

Ecco adesso la nostra selezione di destinazioni scelte per voi!

 

 

✔ Arezzo: ~ 30 km

Arezzo è celebre per essere la “città dell’oro”, grazie alla sua lunga tradizione orafa, ma è anche città d’arte: qui sono nati Giorgio Vasari, Guido Monaco (o Guido d’Arezzo), Francesco Petrarca, Gaio Cilnio Mecenate, Pietro Aretino, Vittorio Fossombroni, Guittone d’Arezzo, Margaritone, mentre la sua provincia ha dato i natali a Piero della Francesca, Michelangelo Buonarroti, Luca Pacioli ed altri numerosi importanti artisti.

Cosa vedere ad Arezzo

  • Basilica di San Francesco
  • Piazza Grande ad Arezzo
  • Museo di Arte Medievale e Moderna
  • Casa Museo di Giorgio Vasari
  • Duomo di San Donato
Arezzo

✔ Montepulciano: ~ 35 km

Montepulciano, famosa per il vino a cui dà il nome, sorge su un colle a 600 metri sul livello del mare: da quest’altezza è facile perdersi con lo sguardo tra le verdi colline toscane.
Qui Rinascimento e Medioevo s’incontrano, facendo da cornice ad una delle più famose tradizioni enologiche di sempre.

Cosa vedere a Montepulciano

  • Piazza Grande con la Cattedrale
  • La torre del Palazzo del Comune
  • Piazza Michelozzo con la famosa Torre di Pulcinella
  • Via Ricci, tra vino e arte
  • La chiesa di San Biagio
Montepulciano

✔ Pienza: ~ 50 km

Pienza, la città di Pio II, è un incantevole borgo nel sud della Toscana, nella famosa Val d’Orcia.
Ampiamente conosciuta come la città “ideale” del Rinascimento, ha ottenuto il riconoscimento di sito Unesco nel 1996.
Ancora oggi comunica al mondo i canoni urbanistici del Rinascimento per l’organizzazione razionale degli spazi e delle prospettive di piazze e palazzi cinquecenteschi.

Cosa vedere a Pienza

  • Piazza Pio II
  • Duomo o Cattedrale dell’Assunta
  • Palazzo Piccolomini
  • Corso Rossellini
  • Pieve di Corsignano
Pienza

✔ Siena: ~ 50 km

Siena, situata nel cuore della Toscana e circondata da colline, è una delle città medievali più belle d’ Italia.
Fulcro della città è la famosa Piazza del Campo, dalla particolare forma a conchiglia, nella quale si tiene il celebre Palio.
“Capitale del Gotico”, dal 1995 è patrimonio dell’umanità dell’Unesco.

Cosa vedere a Siena

  • Piazza del Campo
  • Il Palazzo Pubblico
  • Torre del Mangia
  • Museo Civico
  • Duomo di Siena
Siena

©Jörg Bittner (Unna) – http://bit.ly/2q7l5wc

✔ Il Lago Trasimeno: ~ 25 km

Situato nella parte settentrionale dell’Umbria, a confine con la Toscana, il lago Trasimeno è un vero e proprio paradiso naturale: paesaggi mozzafiato, borghi in pietra, sapori tipici e sport acquatici per ogni tipo di divertimento, ma anche grandi eventi, tra antiche tradizioni, musica e grande spettacolo.

Cosa vedere al Lago Trasimeno

  • Isola Polvese
  • Isola Maggiore
  • Castiglione del Lago
  • Passignano sul Trasimeno
  • I castelli del lago: dalla Rocca del Leone di Castiglione del Lago e alla Torre dei Lambardi di Magione fino al Castello di Zocco
Lago Trasimeno

✔ Assisi: ~ 70 km

Situato nella parte settentrionale dell’Umbria, a confine con la Toscana, il lago Trasimeno è un vero e proprio paradiso naturale: paesaggi mozzafiato, borghi in pietra, sapori tipici e sport acquatici per ogni tipo di divertimento, ma anche grandi eventi, tra antiche tradizioni, musica e grande spettacolo.

Cosa vedere ad Assisi

  • Basilica di San Francesco
  • Basilica di Santa Chiara
  • Piazza del Comune con il Tempio di Minerva, il Palazzo del Capitano del Popolo e il Palazzo dei Priori
  • Duomo di San Rufino
  • Rocca Maggiore
Assisi
Pasqua a Cortona: la cucina tipica toscana, tra antica tradizione e sapori gourmet

Pasqua a Cortona: la cucina tipica toscana, tra antica tradizione e sapori gourmet

Come si celebra la Pasqua a Cortona?
Ce lo spiega la nostra Chef Silvia Baracchi nell’intervista che segue per Tg2 Eat Parade: dalla colazione tipica ai piatti tradizionali della cucina toscana, con tre proposte per il pranzo pasquale.

TG2 EAT PARADE del 16/03/2018

A Cortona, ancora oggi, la Pasqua viene celebrata con tradizioni antichissime, alcune delle quali risalgono fino ai tempi degli Etruschi.

Dal punto di vista enogastronomico, la Pasqua si celebra a partire dalla prima colazione: salumi tipici (primo fra tutti il capocollo), le uova (rigorosamente benedette la mattina del Sabato Santo), i formaggi e diverse tipologie di pane, come quello di uvetta.
Immancabile, in quanto grande protagonista di questa festività, è la “Torta al Formaggio“, una torta salata a base di uova, farina e formaggi misti, soffice e gustosa.
Altra ricetta tipica della tradizione toscana è la “Torta con i Ciccioli“, una focaccia con l’aggiunta di pancetta di maiale a cubetti.
Tra i dolci, invece, impossibile non citare la “Ciaramiglia“, il dolce antico della Val di Chiana con anice e canditi.

Per il pranzo di Pasqua, invece, la Chef Silvia Baracchi propone tre piatti raffinati, che rivisitano e al tempo stesso esaltano alcuni prodotti tipici tradizionali:
– Anelli ripieni di sugo di piccione su zuppa di piselli
– Frittata di bianco montato, cotta in forno, con sorpresa di tuorlo tenero, accompagnato da asparagi e cipollina fresca
– Irrinunciabile sulla tavola della Pasqua un piatto tipico a base di agnello, come “L’Agnello del Fornaio“: agnello cotto dentro la pasta del famoso pane sciocco toscano (citato persino da Dante nella Divina Commedia), farcito con lardo di colonnata, pancetta, rosmarino e aglio. Il tutto abbinato ad un altro simbolo della stagione: i carciofi appena saltati.
Per completare il menu non resta che scegliere uno degli ottimi vini della Cantina Baracchi: Sangiovese, Syrah, Merlot, Cabernet o Trebbiano.

Vi aspettiamo a Cortona, per una Gourmet Experience, presso il nostro ristorante stellato “Il Falconiere”, dove l’altissima qualità degli ingredienti della cucina toscana si sposa perfettamente con un ambiente elegante sulle colline della campagna circostante.

E per Pasquetta? Il Lunedì dell’Angelo è dedicato, per tradizione, alle gite fuori porta: quale occasione migliore per una visita in cantina? Nella stupenda cornice del Relais Il Falconiere potete degustare i vini dell’Azienda Baracchi, fare un tour tra i vigneti e in cantina, per finire con la visita della nostra champagneria: Riccardo e Benedetto vi guideranno alla scoperta delle sensazioni che questi grandi vini sono capaci di regalare.

Cortona Antiquaria Edizione 55

Cortona Antiquaria Edizione 55

Dal 19 agosto al 3 settembre 2017 ritorna la Cortonantiquaria, la più antica Mostra d’Antiquariato d’Italia che giunge alla Cinquantacinquesima edizione.

Un evento di grande valore per il mercato antiquario italiano e una longevità straordinaria che la pone tra gli appuntamenti più prestigiosi d’Italia.

Il percorso espositivo si snoderà attraverso le storiche sale di Palazzo Vagnotti, gioiello settecentesco dell’architettura cortonese, allestita nelle sale che racchiudono il fascino di storie, stili e gusti diversi.

Il Relais & Chateaux Il Falconiere propone un pacchetto su misura per questa occasione.

CORTONA: 10 cose da fare e vedere

CORTONA: 10 cose da fare e vedere

Cortona, splendido gioiello medievale della Toscana, sorge su una delle colline più affascinati della regione, affacciandosi sulla Valdichiana con una vista magnifica che raggiunge i confini Umbri ed proprio a Cortona che  Il Relais & Chateaux il Falconiere & Spa si trova.
Una vera e propria terrazza panoramica che, oltre agli scorci e alle vedute mozzafiato, offre moltissimo da vedere e da fare: il suo passato e la sua antica storia che risale agli Etruschi, la posizione invidiabile e le eccellenze enogastronomiche sono solo alcuni dei tantissimi motivi per cui lasciarsi conquistare.
Vi proponiamo allora qualche spunto e suggerimento per scoprire i tesori della città: una lista che potrete poi arricchire ed approfondire durante il vostro soggiorno.

  1. Passeggiare per il centro storico, perdendovi tra i suggestivi vicoli e saliscendi senza limitarsi alle vie più famose.

Impossibile non citare le due splendide piazze principali: Piazza della Repubblica, in cui si trova il Palazzo Comunale con la sua caratteristica torre con l’orologio e il Palazzo del Capitano del Popolo, e Piazza Signorelli su cui si affacciano l’omonimo Teatro e il Museo dell’Accademia Etrusca e della Città di Cortona (MAEC).

Una volta ammirati i monumenti e i luoghi più celebri, lasciatevi il tempo di vagare senza meta: ogni angolo della città è un angolo che vale la pena di ammirare per arrivare poi ad una meta imperdibile se desiderate soddisfare anche il palato: Bottega Baracchi tra il corso di Cortona – Via Nazionale – e la Piazza Garibaldi – il belvedere della città, vi accoglierà nella terrazza panoramica o nei locali storici , per offrirvi una esperienze eno gastronomica di grande pregio.

 

  1. Raggiungere la Fortezza di Girifalco e la Basilica di Santa Margherita

Appena fuori le mura, la Fortezza del Girifalco e la Basilica di Santa Margherita spiccano imponenti nella parte alta del borgo.L’antichissima rocca fortificata, che a quota 651m s.l.m. domina l’intera Valdichiana, fu completamente ristrutturata nel ‘500, in epoca medicea: oltre che per l’alto valore storico, vi consigliamo di raggiungere l’area per godere del magnifico belvedere.
La Basilica di Santa Margherita, patrona di Cortona, fu costruita su disegno di Giovanni Pisano dopo la morte della Santa avvenuta alla fine del 1200.
Al suo interno sono custoditi un ricco mausoleo di marmo di Scuola Senese, l’urna della Santa e un prezioso Crocefisso in legno.

 

  1. Visitare i Musei della città per arrivare fino alle radici della città

Il Maec (Museo dell’Accademia Etrusca e della Città di Cortona), il Museo Diocesano, l’Eremo Francescano Le Celle o il Museo ai Borghi: non mancate di visitare questi luoghi che conservano al loro interno la storia e il passato della città, i suoi tesori artistici e culturali…ne resterete incantati.

 

  1. Assaggiare i piatti tipici della cucina locale alla Bottega Baracchi

Ingredienti genuini e di grandissima qualità, una cucina semplice che lascia spazio a rivisitazioni ma nel rispetto delle ricette originali, prodotti locali che sono vere e proprie eccellenze: queste sono le caratteristiche dell’arte culinaria toscana, tra le più antiche d’Italia ma soprattutto della nostra Bottega  e dello Chef Mirco Carboni.

Venire a Cortona e non approfittarne per assaggiare i piatti tipici della gastronomia locale è quasi un reato, soprattutto se abbinati ad uno degli ottimi vini “Cortona Doc”  prodotti  Cantina Baracchi con la sua lunga tradizione vitivinicola.

 

  1. Programmare una gita fuori porta

Da Cortona è possibile raggiungere velocemente diverse città e località…perché non approfittarne?
Magari a bordo di una auto d’epoca arrivata per voi al  Relais Il Falconiere & Spa?
Montepulciano, Arezzo, Pienza, San Gimignano in Toscana o i borghi del Lago Trasimeno e Assisi in Umbria: non lasciatevi sfuggire l’occasione di visitare questi e molti altri luoghi ricchi di storia e arte.

 

  1. Rivivere l’atmosfera di “Under the tuscan Sun” (Sotto il sole della Toscana)

È il 1996 quando Frances Mayes pubblica “Sotto il sole della Toscana”, un libro autobiografico che racconta del suo trasferimento in Italia dopo l’acquisto e la ristrutturazione di una villa abbandonata a Cortona.
In poco tempo il volume sale al numero uno nella classifica dei libri più venduti del New York Times, dove resta per oltre due anni, e nel 2003 Diane Lane veste i panni della scrittrice nella trasposizione cinematografica del romanzo, interamente girato nelle piazze, nelle strade, nei vicoli e nella campagna di Cortona. I colori e i profumi della Toscana, i sapori della tradizione, il vivere lento: riassaporate quelle stesse atmosfere con un viaggio tra i luoghi che hanno fatto da cornice al libro e alla pellicola, chiedendo di partecipare ai nostri corsi di cucina che ripercorrono non solo i luoghi ma le ricette della food writer Frances Mayes e della nostra Chef Silvia Baracchi che nel libro trovano ampio spazio.

 

  1. Partecipare ai grandi eventi

Che veniate in autunno, in primavera, in estate o in inverno, Cortona è una città sempre in movimento, che ospita tanti eventi e appuntamenti che animeranno la vostra vacanza.

Qualche esempio?

La Giostra dell’Archidado, la Cortona Jazz Night, il Festival della Musica Sacra, Cortona on the Move, il Cortona Mix Festival o il Choco Festival Cortona: rievocazioni storiche, arte e cultura, ma anche cinema musica ed enogastronomia.

Quali che siano i vostri gusti, Cortona saprà accontentarvi con un ricco calendario di eventi che non mancherà di offrirvi grande spettacolo e intrattenimento.

 

  1. Lasciarsi incuriosire dalla Tanella di Pitagora

Tra gli antichi oliveti della Collina di Cortona sorge la Tanella di Pitagora, celebre monumento noto ai viaggiatori fin dal 1500.

Si tratta di un piccolo tumulo di periodo ellenistico: il primo a parlarne fu G. Vasari, che durante una visita nel 1566, la giudicò la tomba di Archimede. Da allora le ipotesi sono state le più diverse e svariate, da Ulisse a Pitagora.

La critica più recente colloca la sua datazione al II secolo a. C.

 

  1. Godersi una giornata a Cortona in vespa

La città grazie ai suoi panorami collinari, le strade di campagna e i paesaggi è particolarmente adatta per le gite su due ruote.

La Vespa l’ideale per attraversare queste zone, annusando i profumi portati dal vento e sentendo il sole e l’aria fresca addosso. Inoltre potrete visitare nell’arco di una giornata moltissimi luoghi sparsi su un vasto territorio, ottimizzando i tempi ma godendovi comunque gli spostamenti.

Il Concierge del Relais Il Falconiere propone divertenti tour in Vespa con accompagnatore alla scoperta di luoghi segreti ma anche di note destinazioni eno gastronomiche

       10 .Visitare il Parco archeologico del Sodo

Si tratta di un’area di grande interesse e importanza: al suo interno si trovano il Melone I e II, tumuli etruschi di età arcaica.

Di particolare importanza il tumulo II del Sodo, con la spettacolare gradinata-terrazza decorata da gruppi scultorei ed elementi architettonici di stile orientalizzante. Sul versante rivolto verso il lago Trasimeno sono notevoli i resti della villa tardo repubblicana e imperiale di Ossaia.

 

 

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